Cos'è il bitrate e perché la voce ne ha bisogno di così poco
Il bitrate è la quantità di dati che si conserva per ogni secondo di suono. Un CD usa 1.411 kbps perché deve contenere tutta la musica, con acuti e bassi, da 20 Hz a 20.000. Una voce umana non si avvicina nemmeno a quegli estremi: vive tra gli 80 e i 3.500 Hz, ed è esattamente il motivo per cui un telefono si capisce perfettamente con una frazione di quei dati.
Per questo una registrazione di persone che parlano a 96 kbps suona uguale a una a 320 per chiunque la ascolti, e pesa solo un terzo. Scendere oltre si nota: a 48 kbps la voce diventa metallica, anche se resta comprensibile. Con la musica di sottofondo la soglia sale, e lì conviene non scendere sotto i 128.